Attivita’ edilizia libera previa comunicazione

(art. 6, comma 2, lettere b) c) d) e) D.P.R. n° 380/2001 e smi)
(art. 6, comma 11, D.Lgs. n° 28 del 03.03.2011 e smi, paragrafi 11 e 12 del D.M. 10.09.2010, per quanto riguarda gli impianti energetici da fonti rinnovabili)

Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcuntitolo abilitativo i seguenti interventi:

OPERE DIRETTE A SODDISFARE OBIETTIVE ESIGENZE CONTIGENTI E TEMPORANEE

e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni ;

PAVIMENTAZIONE E DI FINITURA DI SPAZI ESTERNI

anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili

VASCHE DI RACCOLTA DELLE ACQUE, LOCALI TOMBATI, POZZI AD USO DOMESTICO

AREE LUDICHE SENZA FINI DI LUCRO E GLI ELEMENTI DI ARREDO DELLE AREE PERTINENZIALI DEGLI EDIFICI

elementi quali scalette esterne, attrezzature decorative o di arredo, installazione di arredi da giardino quali pergolati e gazebo, in ferro o legno,purchè facilmente rimovibili, eventualmente delimitati da pannelli grigliati in legno e coperti con vegetazione, teli o stuoie di canne.

IMPIANTI SOLARI TERMICI

qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni (ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 30.05.2008, n° 115):

  • siano installati impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;
  • la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;
  • gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI DIVERSE DAL SOLARE TERMICO E DA RISORSE GEOTERMICHE

realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l'utilizzo nei medesimi edifici (ai sensi dell'art. 7, comma 5, del D.Lgs. 28/2011).

IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI ADERENTI O INTEGRATI NEI TETTI DEGLI EDIFICI

aventi TUTTE le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 30.05.2008, n° 115):

  • stessa inclinazione e stesso orientamento della falda ed i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;
  • la superficie dell'impianto non deve essere superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;
  • gli interventi non devono ricadere nel campo di applicazione del decreto legislativo  n.42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio", nei casi previsti dall'articolo  3, comma 3, del decreto legislativo n. 115 del 2008 ovvero non devono riguardare    immobili vincolati ai sensi della Parte Seconda del Codice (Beni Culturali) né  immobili individuati all'art.136 comma 1 del codice, lettera b (le ville, i giardini e i parchi,non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del Codice, che si  distinguono per la loro non comune bellezza) e lettera c (i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici)

IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI A SERVIZIO DEGLI EDIFICI

aventi TUTTE le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'art. 6, comma 2. lettera d) del DPR 380/2001):

  • realizzati su edifici esistenti o sulle loro pertinenze
  • aventi una capacita' di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto
  • realizzati al di fuori della zona A) di cui al D.M.LL.PP. 02.04.1968, n° 1444 (zona R.S. del vigente PRGI);

IMPIANTI DI GENERAZIONE ENERGIA ELETTRICA ALIMENTATI DA BIOMASSE, GAS DI DISCARICA, GAS RESIDUATI DA PROCESSI DI DEPURAZIONE E BIOGAS

aventi TUTTE le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'articolo 27, comma 20, della legge 99/2009):

  • operanti in assetto cogenerativo;
  • aventi una capacità di generazione massima  inferiore a 50 kWe (microgenerazione );

IMPIANTI EOLICI

aventi TUTTE le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'articolo 11, comma 3, del decretolegislativo 30 maggio 2008, n. 115):

  • installazione sui tetti degli edifici esistenti di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro;
  • gli interventi non devono ricadere nel campo di applicazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i.recante Codice dei beni culturali e del paesaggio, nei casi previsti dall'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 115/2008.

TORRI ANEMOMETRICHE

finalizzate alla misurazione temporanea del vento aventi TUTTE le seguenti caratteristiche:

  • realizzate mediante strutture mobili, semifisse o comunque amovibili;
  • installate in aree non soggette a vincolo o a tutela, a condizione che vi sia il consenso del proprietario del fondo;
  • sia previsto che la rilevazione non duri più di 36 mesi;
  • entro un mese dalla conclusione della rilevazione il soggetto titolare rimuove le predette apparecchiature ripristinando lo stato dei luoghi.

IMPIANTI IDROELETTRICI E GEOTERMOELETTRICI

aventi TUTTE le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'articolo 123,comma 1, secondo periodo e dell'articolo 6, comma 1, lettera a) del Dpr 380/2001):

  • realizzati in edifici esistenti sempre che non alterino i volumi e le superfici, non comportino modifiche delledestinazioni di uso, non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delleunità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
  • aventi una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto.

Procedura

L'interessato presenta all'amministrazione comunale una comunicazione contenente:

  • generalità del richiedente;
  • numero del codice fiscale - o della partita IVA nel caso si tratti di Società - del proprietario e del richiedente;
  • estremi catastali e ubicazione dell'immobile sul quale si intende intervenire;
  • denominazione e tipo dell'intervento che si intende eseguire;
  • destinazione d'uso dell'immobile;
  • dimostrazione di legittimità del fabbricato oggetto dell'intervento (estremi titolo abilitativo originario, condono etc.);

con allegate le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore. Per gli interventi che riguardano impianti energetici da fonti rinnovabili (pannelli solari, ecc.) alla comunicazione dovra' essere allegato anche lo schema dell'impianto ai sensi del D.M. n° 37/2008.

Sanzioni

Mancata comunicazione dell'inizio dei lavori : sanzione pecuniaria pari a 258 Euro. La sanzione è ridotta di 2/3 se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.

Sono anche fatte salve le sanzioni penali e amministrative previste da specifiche norme di Settore, ad esempio per la mancanza dell'autorizzazione paesaggistica, per la mancanza dell'autorizzazione all'intervento sui beni culturali, o per il mancato deposito del progetto strutturale.